L'export negli USA e i dazi di Trump
I settori colpiti nell'artigianato
Il Presidente degli Stati Uniti ha annunciato nuovi dazi , che colpiscono una vasta gamma di prodotti d’importazione di svariati settori. Per le merci provenienti dall’Unione Europea, le tariffe includono un dazio universale del 20% su tutte le importazioni e un dazio specifico del 25% sulle automobili e i componenti per auto.
Come già accaduto in passato, questi dazi annunciati da Trump potranno essere mantenuti, ridotti o eliminati, diventando uno strumento negoziale a seconda della risposta dei singoli paesi destinatari.
Focalizzando l’attenzione sulla provincia di Udine, emerge che nel 2024 l’export verso gli Stati Uniti ammonta (Fonte: Istat, dato provvisorio) a quasi 635 milioni di euro, con un’incidenza rilevante di questo mercato, che si attesta al 9% sul totale delle esportazioni provinciali (7.055 milioni di euro).
Quali sono i settori più rappresentativi della provincia di Udine, nell’export verso gli Stati Uniti, che sono maggiormente colpiti dai dazi americani? Essenzialmente si tratta dei settori del ramo manifatturiero (compresa la produzione di vini) che hanno un’incidenza del 99,9% sull’export totale negli USA.
Più nello specifico, nella top 10 dei gruppi di attività economica Ateco, della provincia di Udine, ritroviamo solo settori manifatturieri: 1° Altre macchine per impieghi speciali (29,4%); 2° Altre macchine di impiego generale (12,2%); 3° Mobili (10,6%); 4° Macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili (6,4%); 5° Motori, generatori e trasformatori elettrici; apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell'elettricità (5,6%); 6° Altri prodotti della prima trasformazione dell'acciaio (4,1%); 7° Elementi da costruzione in metallo (3,5%); 8° Macchine di impiego generale (3,5%); 9° Bevande (produzione di vini) (2,9%); 10° Strumenti e forniture mediche e dentistiche (2,6%).
È praticamente irrilevante (0,01%) l’export diretto per il settore degli “Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi”, ma una contrazione della domanda, dovuta ai dazi sulle autovetture esportate negli Stati Uniti, avrà comunque un effetto negativo indiretto per le industrie della provincia di Udine che producono componentistica per il settore auto e apparecchiature per l'illuminazione destinate ai mezzi di trasporto.
I settori della Top 10 hanno un valore complessivo di oltre mezzo miliardo di euro di esportazioni e pesano complessivamente per l’81% del totale dell’export statunitense, segnale di una notevole concentrazione merceologica. I rimanenti 84 gruppi di attività incidono infatti solo per il 19%, ma tra questi 64 gruppi sono praticamente irrilevanti (50 gruppi hanno un valore di export inferiore al milione di euro e in 14 non si sono registrate esportazioni).
Quali saranno le ricadute per le imprese artigiane? In assenza di dati specifici è impossibile fornire dei dati certi sul numero di imprese effettivamente danneggiate. Nei servizi e nelle costruzioni gli effetti diretti e immediati saranno praticamente nulli, mentre sarà in prima battuta danneggiato il comparto manifatturiero.
Si può infine osservare che nei gruppi di attività, ricompresi nella Top 10 per export USA, sono attive 1.196 imprese, di cui 704 (con 2.542 addetti), sono iscritte all’Albo Artigiano della provincia di Udine e tra queste possono essere stimate in circa 200 quelle orientate all’export.